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Logistica e trasporti: quando la sostenibilità ambientale mina quella sociale
01 Dicembre
2021

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Logistica e trasporti, quando la sostenibilità ambientale danneggia quella sociale

Logistica e trasporti, quando la sostenibilità ambientale danneggia quella sociale

A causa di flotte di macchinari obsoleti, carenza di personale e aziende di piccole dimensioni, la corsa alla sostenibilità ambientale e la competitività rischia di calpestare la sostenibilità sociale. Vediamo insieme perché.

Partiamo dal concetto di sostenibilità ambientale: possiamo definire sostenibile un modello di sviluppo in grado di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere quelli delle generazioni future. Operare in modo sostenibile, oggi, è sempre più una questione di competitività.

Cosa s'intende, invece, per sostenibilità sociale? Si tratta del complesso di azioni volte a raggiungere l'equità nella società, o, nel caso specifico delle aziende, d'intraprendere azioni utili per consolidare diritti economici, politici, socio-culturali ecc.

Da qui nasce il divario: sempre di più le aziende scelgono, come partner, realtà con metodologie di lavoro che puntano alla sostenibilità ambientale, e non tutti i settori sono pronti a concentrarsi unicamente sulla sostenibilità ambientale. Tra questi c'è sicuramente il comparto della logistica e dei trasporti.

Sostenibilità sociale prima di quella ambientale

Si è parlato di questo problema durante il Richmond Logistics Forum 2021. Secondo Alessandro Peron, Segretario generale della Federazione Italiana Auotrasportatori Professionali (Fiap), “prima ancora della sostenibilità ambientale deve venire quella sociale. Altrimenti il rischio è che fra un po’ non solo non si troveranno più autisti di camion (ne mancano 400mila a livello europeo), ma anche facchini per i magazzini”.

Un allarme rafforzato dai numeri delle statistiche ufficiali dell’Abo dell’autotrasporto.

Infatti, Peron ha sottolineato che il numero e la dimensione media delle società di autotrasporto e delle relative flotte di mezzi, non si conciliano con un salto di qualità delle strategie di sviluppo orientate alla sostenibilità.

Quindi, tra flotte obsolete, carenza di personale e ridotte capacità aziendali, la corsa alla sostenibilità ambientale, anziché renderci più competitivi, rischia di tralasciare elementi importanti come l’etica e la missione sociale d’impresa, nonché la fluidità e la regolarità dei trasporti.

I rischi correlati

I rischi di queste dinamiche sono evidenti: concorrenza sleale, minore remunerazione dei lavoratori (che va ad aggravare la scarsa reperibilità di professionisti), incapacità di mantenere o attrarre i clienti, dumping sociale, peggiore reputazione, pericolo di sopravvivenza per le aziende.

Per questo, sono state lanciate due raccomandazioni:

  1. In termini di sostenibilità, non sottovalutare la composizione del tessuto imprenditoriale dei trasporti su gomma (in larga parte dominato dalle PMI);

  2. Scegliere con grande attenzione e il partner logistico.

Transport Compliance Rating

Proprio per questo, Peron ha anche presentato un progetto sviluppato per aiutare le aziende a scegliere partner logistici il modo consapevole: il Transport Compliance Rating (TCR). In pratica, un osservatorio degli operatori del trasporto merci costituito e partecipato dai committenti dei servizi di logistica.

Il TCR promuove e favorisce in Italia, nonché tra gli stati dell’Unione Europea e della Comunità internazionale, la diffusione della cultura della compliance in materia di qualità, sicurezza della circolazione stradale, ecosostenibilità. E ancora, etica e responsabilità sociale, business continuity e norme cogenti, con particolare riferimento agli operatori e dipendenti di aziende del settore logistica e trasporto nazionale e internazionale su gomma.

La funzione dell'Osservatorio

Ancora, il TCR valuta e certifica il rispetto dei requisiti sulla base di criteri oggettivi, norme e standard, indicati in documenti elaborati e proposti dal Comitato Tecnico Scientifico e successivamente approvati dalla maggioranza del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

L’Osservatorio TCR svolge, tra le altre, anche l'importante funzione di raccogliere dati, notizie, best practice sul settore a livello internazionale, permettendo un confronto diretto e un’analisi collegiale con i vari membri associati.

Ecco perché, oggi, è importante utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione e scegliere con criterio i migliori partner logistici che lavorano, prima di tutto, in ottica di sostenibilità e responsabilità sociale, prima che di sostenibilità ambientale.

Se sei in cerca di un partner logistico affidabile, contattaci.

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